Il fast fashion si è affermato come uno dei modelli dominanti nel mondo dell’abbigliamento: capi a basso costo, collezioni che cambiano di continuo e una velocità produttiva senza precedenti. Ma dietro questa macchina perfetta si nasconde un sistema che produce impatti pesanti sull’ambiente, sulle persone e sull’economia. È per questo che il fast fashion è oggi considerato una delle sfide globali più urgenti, e richiede un cambiamento culturale accompagnato da azioni concrete.
In quest’ottica nasce il progetto di Educazione Ambientale RI - GIRA LA MODA, promosso dal nostro CEAS. L’iniziativa si ispira alla Strategia Regionale e Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile e punta a diffondere una nuova cultura del consumo attraverso percorsi educativi che aiutino a comprendere la portata del fenomeno e a sviluppare comportamenti più responsabili.
Il progetto definisce obiettivi e interventi mirati a contrastare la diffusione della moda “usa e getta”, sempre più radicata soprattutto tra i giovani. L’intento è quello di analizzare il contesto globale del fast fashion e, allo stesso tempo, osservare da vicino le abitudini di acquisto delle comunità locali. L’obiettivo finale è promuovere pratiche di economia circolare e modelli di consumo sostenibili, capaci di ridurre gli impatti ambientali, sociali, etici ed economici legati al settore moda.
Il progetto RI-GIRA LA MODA è finanziato dalla RAS nell'ambito del Bando per il finanziamento di progetti di educazione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile sulla tematica della “fast fashion” destinato agli enti pubblici titolari di CEAS iscritti nella sezione A del RERC (DGR n. 35/69 del 4.7.2025 – Azione 2)

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